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contro l’amore ottuso (2)

La marea ha spruzzi puntuti che feriscono le navi. Sono bellezza e coscienza.  Quando la coscienza non sa dire di sé e cede alla bellezza abbiamo l’oceano e le navi.  Con tali artifici teniamo insieme il mondo umano e il regno naturale.  Differenti branche della scienza indagano la fisica delle relazioni.  Sappiamo oramai che i… Mostra articolo

26 Maggio 2018
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contro l’amore ottuso

La marea ha spruzzi puntuti che feriscono le navi. Sono bellezza e coscienza.  Quando la coscienza non sa dire di sé e cede alla bellezza abbiamo l’oceano e le navi.  Teniamo insieme il mondo umano e naturale per esplorare la fisica delle relazioni.  I presupposti del pensiero sono questi rapporti intrinseci alla materia dove il… Mostra articolo

26 Maggio 2018
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incontentabilità

È l’amore, insieme, infinito ed esatto.  In parole: so esattamente di amarti infinitamente.  Per dartene la misura esatta non smetterò più di definirla.  L’enumerazione definitiva durerà un tempo infinito.  L’apparenza di eternità è la nuvola in cinemascope di una tempesta di sabbia.  Esatta è la cosa. La natura fisica del pensiero di azione conclusa.  Che… Mostra articolo

22 Maggio 2018
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i ‘nostri’

La bonaccia oceanica fluttua in veli sovrapposti di umidità.  Il bosco scaglia correnti di smeraldo ad altezza d’uomo.  Come fosse un oggetto d’amore guardiamo la natura non umana in uno stato ‘sognante’.  In tale condizione i nostri traversarono oceani e foreste.  L’imprevidenza dell’umana sensibilità altera a tal punto lo stato di coscienza. 

21 Maggio 2018
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banalità del nulla

L’idea-parola “nulla” che circoscrive l’irrealtà è coscienza irrazionale. Perché designa il nulla che non c’è, e lo chiude in un segno e in un suono. L’io razionale, invece, ha l’opportunismo furtivo del cuculo imbroglione.  Dice: lo spazio vuoto lasciato da una cosa è evidenza del nulla da cui si generano tutte le cose.  Il pensiero… Mostra articolo

21 Maggio 2018
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modi di dire ‘futuro’

Il più è mancante. Sono sospiri. Prese in carico di affanni. Sono aspirazioni. Il mio aspirare a noi. Al domani.  Il più è essere d’accordo sul futuro adorato. Il futuro è dove sei quando non sei qui. Il tempo necessario a raggiungerti. 

21 Maggio 2018
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correnti ascensionali

Ci sono sentimenti che separano tra loro altri sentimenti. Sono fiumi e nuvole, stelle e correnti ascensionali.  Sono pensieri non trascurabili che affrontiamo ogni momento.  È un corredo che abbiamo perché l’umanità è in costante transizione.  Non possiamo fermarci. E ci inoltriamo gli uni negli altri.  Vado a quando sei nata. Il mio futuro dirà… Mostra articolo

17 Maggio 2018
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blu

Non so a cosa corrisponda il blu. Al dolore o al calore. È arcaico. Ed è il colore più amato.  Tiene serrato al suo cuore cromatico il nero che si dice sia freddo invece è rovente.  Il blu in origine era considerato un colore caldo. Non si sa perché ora è l’opposto.  Anche la vera… Mostra articolo

17 Maggio 2018
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le mani, come aeroplani

Le parole ordinate come soldatini obbedienti ad un comando segreto che resterà sconosciuto. E quella impossibilità di arrivare alle radici. Dunque il limite si sfarina e lievita in nuvole: che equivale a scoprire che un confine è un campo di scacchi.  Intanto che tu ed io ci lasciamo andare a muovere l’aria nella contrazione lieve… Mostra articolo

16 Maggio 2018
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i nostri due nomi

Una poltroncina decó. La primitiva in equilibrio sulla spalliera che aggetta appena indietro. Lei è tutta curve e sorriso.  Ognuno ha due nomi. Il proprio. Che vale poco. Uguale ad ogni altro. E un secondo nome: universale, speciale.  Consegniamo in un fiato il nostro nome. “Piacere”. Il nome cade in una insenatura dell’altro. In fondo al… Mostra articolo

15 Maggio 2018
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non fare errori

Quando smettiamo di preoccuparci di non fare errori con ‘lei’, è il preciso seppur indefinibile momento che il fuoco che noi siamo dentro di lei comincia a spengersi con riduzione impercettibile della vivacità dei guizzi roventi.  Questo progressivo accadere è la natura di molti amori in decadenza: sebbene i primi tempi nessun segno mostri quel… Mostra articolo

12 Maggio 2018
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la tua vita nelle tue parole

Non dirò quello che mi avevi raccontato. (La tua vita futura.) Dirò che poi non dormivo. Avevo rabbia perché le tue parole erano una vita non mia. Che non avrei vissuto con te. Non ho dormito fino a stamani. Ho poi trovato le parole. Ho opposto le mie parole alla tua vita che con parole… Mostra articolo

11 Maggio 2018
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angeli vivi

Ci sono ‘azioni’ che amo fare. Che non finirò mai di fare. Perché l’amore non esiste ma ciò che amiamo dura sempre. Queste cose stanno in aria. Sopra di me. Vorrei dire in cielo. Unici angeli. E stanno dunque sopra le testa delle persone che amo. Quelle giovani persone dove ho riposto gli anni che… Mostra articolo

11 Maggio 2018
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l’eleganza contro il tempo

Nel sogno il movimento è pensiero senza attivazione delle vie motorie. La coscienza al risveglio porta il pensiero senza movimento al movimento senza pensieri.  Fraintendimenti. Contrazioni. Desiderio. Agitazioni. Distrazioni. Rimandi. Decisioni improvvise. Voci dal sen fuggite. Volere senza intendere e intendere senza saper volere. L’uomo attuale è una figura adagiata mollemente nelle coltri di questa… Mostra articolo

9 Maggio 2018
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giorni di scuola

Storia: ci sono sospiri che perlustrano il futuro prossimo.   Scienza e medicina: il respiro e le guance arrossate consentono previsioni meteorologiche sulla durata delle attese.  Fisica (meccanica) e Tecnologia: treni, e navi, e nomadi in carovana comprimono aria e acqua e sabbia nella stazione, sul cemento dei moli, contro la sbarra del confine. Sociologia… Mostra articolo

6 Maggio 2018
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capre e nuvole

L’amore si cerca perché non esiste. È, fino a noi, accordo tra persone in cerca d’amore.  Le vedi passeggiare accanto. Per mesi e anni. Alcune di separano. Altre scompaiono alla percezione.  I filologi citano un’epigrafe sul marmo, mai attribuita e non classificabile. “Chi ottiene l’amore non resta a testimoniare.” Il bassorilievo che impreziosisce la pietra è… Mostra articolo

3 Maggio 2018
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fioriture

Capitava che sottolineassi qua e là nei libri più belli. Ornati di colori fiorivano. Più erano belli più era difficile sottolineare secondo la diversa gradazione di splendore del testo.  Una volta sola mi è capitato di colorare linee speculari nei fogli affacciati. Per una volta la fioritura d’arancione (simmetrica ed equilibrata) mi è parsa una… Mostra articolo

3 Maggio 2018
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Mar dei Sargassi

1 Maggio 2018
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parole che esprimono un non sapere

Gli altri appaiono a chiedere di loro stessi. A pretendere o implorare legittimità.  A loro ci leghiamo inspiegabilmente e ignorando quando sia stato l’inizio del legame.  Siamo sopraffatti da fenomenali attrazioni e odii e persino da malaugurata ripetitività.  Siamo comunque in ritardo sulle cose che ci capitano. Viene dall’esperienza la preghiera. “Dacci oggi il nostro… Mostra articolo

29 Aprile 2018
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audacia degli amori ultimi

Nella natura umana la natura prende atto di sé. Un primo sguardo. Un balbettio assonnato. Api su seni monumentali. Per un anno. Poi ragazzini come capre testarde lungo i crinali scoscesi. Tredicenni, l’orologio al polso, il tempo in granelli di secondo. Dunque spiaggia che scende al mare. Il conto alla rovescia. Dalla terra alla luna e ritorno…. Mostra articolo

28 Aprile 2018
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suggerimenti trascurati

È, la presenza, femminile. Essere donna ha questo in più: una doppia presenza. Un incremento d’essere.  L’ontologia filosofica non si è occupata mai di misurare l’incremento relativo al genere.  L’antropologia, del discostarsi della donna dall’uomo, si ferma alla anatomia della forza. É un peccato.  Il dato di ben diverse discrepanze si osserva nel volume esagerato… Mostra articolo

24 Aprile 2018
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perché Eva

Perché Eva. Perché l’antropologia è ferma sulla collina. La donna ancora sola. Non basta la giovane renna che sale leggera se non c’è una festa di stelle.  Il cielo d’altra parte non ha a tutt’oggi costellazioni che rispecchino un qualche ordine delle funzioni del pensiero.  Il bambino nella antropologia freudiana, che è la più generalmente… Mostra articolo

24 Aprile 2018
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eva

22 Aprile 2018
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febbre remittente di un nazismo mai curato

La norma attuale è un cielo infestato di mosche feroci. Il nazismo che ritorna dice che in realtà non fu mai vinto. Il disumano dell’uomo non è l’animale. Infatti i farmaci e le attuali prassi di psicologia dinamica non sono terapie definitive ma azioni blande cui sfugge l’etiologia prima. La ricerca nelle scienze mediche, giuridiche… Mostra articolo

19 Aprile 2018
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di fronte a chi parte

Chi parte diventa immediatamente parola. O figura. Ombra. Zero. Orma sulla sabbia. Numero mancante. Calcolo nostalgico. Chi parte, immediatamente diventa pensiero poi un gesto trattenuto: si sta con il corpo proteso in avanti come per fermare l’amato bene ormai lontano. Chi parte mette in moto la nostra vita verso un vuoto. La risucchia nel vortice… Mostra articolo

18 Aprile 2018
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incontrollabili amori

Leggendo, di Per Olov Enquist, “Il Libro di Blanche e Marie” (Iperborea edizioni, 2006, pag. 96-97) mi sono imbattuto in queste righe: “Aveva imparato molto da quella costa. Era la marea che faceva paura, lo scarto era di sedici metri, e incontrollabile. Le cose incontrollabili sono quelle che più affascinano e più fanno paura, per… Mostra articolo

14 Aprile 2018
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la via principale della cittadina di mare

Ti racconto da qui. Punto di partenza. Le letture che mi permetto confermano l’orario.  Piazza della Stazione. Sulla facciata l’orologio segna “Si, adesso”. È un orologio parlante.  La donna pensa che il ragazzo sotto la torre del palazzo è “….hmm ….proprio bello… di certo non è di qua.” Il pensiero estatico che accompagna la vista… Mostra articolo

12 Aprile 2018
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riferimenti indispensabili alla relazione

Ci risparmia il cammino chi non pretende spiegazioni e apparecchia. Chi sa che vedere non necessita di presupposti e che il futuro discende dalla lungimiranza.  Dal raggio del suo sguardo su noi si computa l’ampiezza dei possedimenti che erediteremo insieme. Piu o meno si ama consolati da gradi differenti di affinità. Sempre a misurare desideri… Mostra articolo

9 Aprile 2018
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volare alto

La scrittura esatta ha una sicura prevalenza. La cima più alta ha la sua dominanza. Ha una qualità rapace la parsimonia verbale. Laconicità vola alta. Sale un grado ad ogni parola risparmiata. La vertigine dell’ennesima sottrazione donna protesa su terrazze naturali. Baluardi di dignità i taciturni girano in quota animati da pensieri rarefatti per l’aria che… Mostra articolo

8 Aprile 2018
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le sconosciute radici del volere

In UTOPIA il disegno è stata la scusa di un ombra. Un masso radiante sull’acqua.  Utopia neanche nostalgia. Solo facilità dell’impossibile.  U-TOPIA è un non-luogo. Non un luogo inesistente. È una realtà pensata. Non percepita fuori di noi.  Prima un’idea concepita dal pensiero poi percepita le si è infine trovato un nome come a tutto… Mostra articolo

7 Aprile 2018
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