alternanza di parole: fino all’irriconoscenza
prima sono venuti piombo e caffè poi è balenata l’immagine fugace del corpo di donna che si è rivelata fornire le altre due parole miele e rugiada che si sono messe insieme alle altre due e ora fanno quattro gambe di un tavolo stabile e armonioso
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ho pensato le braccia di mia madre che mi tenevano ben saldo al seno mentre i miei occhi registravano il mondo circostante che variava al ritmo dei passi di lei forti e sicuri e mi sono detto con una certa soddisfazione ecco che le quattro parole sono gambe e braccia di lei
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dunque so cose che non ricordo relative alla umanità di chi si prese cura della soddisfazione delle mie necessità elementari di protezione accudimento nutrizione e igiene e questo è certo sia avvenuto perché mi hanno assicurato la sopravvivenza
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ma procediamo
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la coscienza registra che in questi giorni sto particolarmente bene nel chiudere gli occhi la sera per dormire e nel riaprirli la mattina al risveglio e ho immaginato che doveva esserci la ricreazione di un ritmo aprire–chiudere, luce-buio che ha impresso l’attività del movimento alle quattro parole
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forse è per questo che hanno preso a scandire una attività alterna, il latte con il caffè e il piombo con il miele, e ho gioito perché mi si sono affacciati alla mente i miei sei mesi di vita quando devo aver preso a spostarmi a quattro zampe con l’abilità progressiva di un quadrupede e il pensare di già definitivamente umano
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dev’esserci evidentemente subito di più nella mia infanzia e in quella di tutti che riguarda esclusivamente ciascuno e la generazione di una precisa capacità di pensiero che fa di già (la dico grossa!) una identità
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non è tuttavia qualcosa di appreso quanto ora mi fa giustapporre alle prime quattro parole (figlie riconoscibili delle registrazioni delle azioni d’amore e interesse ricevuti degli adulti) le quattro parole succhiare, dimenticare, intraprendere, procedere che io riconduco a quel momento ma che furono evidentemente generate da una irriconoscenza che dunque sta alla base della scrittura di adesso ma prima ancora fonda l’inizio dell’avventura del pensiero (umano)