sabbia

15 Aprile 2026 Lascia il tuo commento

il pensare è stato prevalente ininterrotto ha fermato col proprio movimento molte iniziative persino l’azione della mano nella scrittura

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ricompare dal mucchio di sabbia il serpentello lucente che traccia la sua strada sinuosa

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l’inchiostro scrive che non è tempo non oggi

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non ho scelto di amarti

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le cose che mi riguardano intimamente sono quelle che non ho deciso

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eri così attenta a non esagerare con me e io ti prendevo in giro

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che inutili cautele mantieni – ti dissi – non ti sei accorta che è già accaduto tutto al primo abbraccio

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irrevocabili antiromantiche carezze hanno composto il corpo orario: non saprei come altro chiamare la casa i mattoni e certe conclusioni cui si arriva via via

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fino a qui che non potevo mentire

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non è bugia neanche dire che la pausa non è stata una assenza

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semmai la mancanza di una lingua che sappia chiarire le caratteristiche di questo ‘di più’ che ci prende di già


ora

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