sabbia
il pensare è stato prevalente ininterrotto ha fermato col proprio movimento molte iniziative persino l’azione della mano nella scrittura
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ricompare dal mucchio di sabbia il serpentello lucente che traccia la sua strada sinuosa
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l’inchiostro scrive che non è tempo non oggi
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non ho scelto di amarti
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le cose che mi riguardano intimamente sono quelle che non ho deciso
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eri così attenta a non esagerare con me e io ti prendevo in giro
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che inutili cautele mantieni – ti dissi – non ti sei accorta che è già accaduto tutto al primo abbraccio
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irrevocabili antiromantiche carezze hanno composto il corpo orario: non saprei come altro chiamare la casa i mattoni e certe conclusioni cui si arriva via via
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fino a qui che non potevo mentire
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non è bugia neanche dire che la pausa non è stata una assenza
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semmai la mancanza di una lingua che sappia chiarire le caratteristiche di questo ‘di più’ che ci prende di già
Categoria: Arte povera