tentare di nuovo di stabilire un valore

27 Gennaio 2019 Lascia il tuo commento

Il primo uomo sporge sui rami accesi e il fuoco gli toglie di dosso il gelo della morte. 

La fabbrica del fuoco realizza teoremi di termodinamica elementare. 

Luce e calore nella chiesa nuda del cosmo segnalano la natura non comune dell’ospite.

L’uomo conquista il cielo con spreco di energia. Vangelo primitivo un crepitare di scintille. 

Chi si scalda sopravvive. Ma quella fiammante bellezza alimenta il pensiero. 

E chi governa la fiamma apre la propria mente al tempo. I fuochi sono eventi profetici. 

Calorosamente annunciati arrivammo figli della bellezza del calore della luce. 

Guardo il passato attraverso i tuoi sguardi mossi da luminose intenzioni. 

Ha radici nel fuoco il tempo che si genera nel linguaggio. Le pagine piene di segni sono tratti di fiamma. 

I nostri discorsi amorosi attingono a capitoli di una bibbia arcaica. Il braciere era un’arca su diluvi di buio. 

“Qual’è la natura del fuoco.”

“Il fuoco è sopravvivenza e rigenerazione. Energia del calore e tempo che ci attraversa.”

“E il guizzo della fiamma?” 

 “È il volto del mio amato che non teme la morte. Le ore per noi le sue dita come rami accesi.”

Il fuoco che toglie la morte spinge a rapporti dove il tempo ha di nuovo un valore. 


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