post-scienza del mio attuale tardivo movimento
a memoria mi continuo a muovere spostando gli arti distrattamente fidandomi o addirittura affidandomi a quanto dev’essere pensato semplicemente accaduto di sviluppo somatico di gioia della scoperta dell’equilibrio mentre… beh si! … mentre le prime parole si tendevano suoni puri insieme alle braccia distese avanti ad acchiappare qualcosa che ora non posso ricordare ma così di certo fu un inizio quando io solamente possedevo in me la visione del senso cui il movimento del corpo portava… e solo dopo… soltanto dopo poi si sviluppa il ricordo della foto in mente dove invitavo una ragazzina… tre anni ambedue credo …. a svolgere una piccola sarabanda intorno ad una fontana nel giardino pubblico ed accadeva come suggerisce ed evidenzia l’immagine tecnica senza che sul volto e nella posa fissata si evidenziasse alcun timore di un possibile rifiuto
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non avevo di già nessuna paura di essere ucciso nessuna paura della morte manifestando una certa incoscienza che poi apriva la porta d’accesso a ben altri futuri esperimenti di guerra violenta purtroppo errata e seduzioni riparatrici fino a questi ultimi anni di deposizione di ogni arma impropria a osservare adesso le mani nude la coda di commozione che segue ogni atto di pensiero per sua natura imprevedibile e rigoglioso qualche volta