patrie

28 Gennaio 2019 Lascia il tuo commento

La cosa più difficile da dire è il silenzio che mi circonda qui che è pieno di te in ogni soffio. 

Venendo strappi i fili d’aria il silenzio  e la memoria degli anni. Tutta l’attesa è perduta. 

Ora siamo come tutti gli altri seduti al tavolo che sorridiamo al cameriere mentre tutto va al proprio posto. 

Non so fino a dove posso spingermi in piena luce e tendo avanti le braccia la schiena ben diritta ed è tutto. 

Posso spingermi soltanto entro i limiti del bozzolo tessuto coi fili di seta dei legami recisi. 

Perché quello che temo si moltiplica in anelli abbaglianti al bordo rifratto di una stella. 

Gli stranieri condividono la medesima (assenza di una) patria. 


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crescere in un soffio
tentare di nuovo di stabilire un valore

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