parlare nella stanza

17 Ottobre 2021 1 Commento

foto
utopia
(Istantanee d’Antichi Amori)

 


L’intimità, ahimè, ha distanze irrisorie. Ogni gesto svela la propria intenzione manifesta. Il rapporto amoroso è un altoforno di cioccolato e veleno, di bene e male, dalle cui bocche i diabolici effetti sgorgano ben distinti e inafferrabili..

 

Una torma di giudici ritardatari e vocianti, un popolo esiliato di ispettori alla produzione, rincorrono coppie di innamorati che con gesti fulminei di reciproca concessione, in poco tempo son di già nudi in indicibili letizie e sordità senza fine.

 

Amare non può che volersi. Questo inutile potere, che si esercita esclusivamente sul suo agente, non ha alcuna giurisdizione condivisa e si procura da sé, ogni volta, le irreparabili conseguenze di una pretesa inseparabilità 

 

Non diversamente da ogni altro che si sia innamorato, anch’io gridai molto presto, da su in cima alle scale fino a giù, alla strada e alla piazza, dove come una goccia di smalto nerolucido te ne andavi lentamente sciogliendoti all’ombre dei pini:

 

“Non lasciarmi…”

 

E -rivolto alle imposte già chiuse e alla stanza già in ombra e a tutte le ombre di sempre che girano in testa- senza quasi più voce:

 

“…se puoi…! ”

 

 


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buoni propositi
l’amante nella tundra

1 commento

  • Gm says:

    ‘…se puoi…!’
    ‘…’ tre punti di sospensione come le lacrime che mi solcarono quando dicesti ‘non ti amo più’.
    ‘…’ tre punti di sospensione come i battiti impazziti quando, così bella, capì che mi avresti detto di sì.
    Cosa c’è stato nel mezzo ogni volta non si ricorda più.
    La stessa storia non è mai la stessa storia.

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