davvero?

17 Luglio 2019 1 Commento

Vedi tutto dice una voce del menu sulla pagina aperto.

Tutto! Eh… si potesse!

Dovremo rifarci da capo mi diceva con la mano a carezzarmi i capelli in un letto profumato.

Che rinasce ora? Che c’entra? Forse perché ora aspetto la sua voce.

Avrò avuto cinque anni. Avevo la certezza prematura di quello che amavo: lucertole, erba, gli amici, le invenzioni pomeridiane, chi sei tu e chi sono io nel gioco. Ben chiaro.

Poi la sera un attimo di dolore.

Dov’è ?

Non può stasera. È al lavoro. Ma non pensa che a te.

Poi silenzio.

Racconta. Racconta.

Poi la tristezza.

Forse invece non mi pensa…!

Le mani tra i capelli calmavano le domande. Il riflesso della carezza fermava le azioni muscolari e il corpo si assopiva.

Ma il pensiero di lei che non c’era si acuiva. La pelle accarezzata bruciava. Io ero una domanda. 

Come si fa a chiedere la verità sull’amore senza il dolore del dubbio?

Così poi non chiedevo più. Non ho più chiesto. Non so perché ora viene su da solo. Che è indispensabile non difendersi più. Chiedo.

…davvero mi ami?


Tag:

Categoria:

museo domestico
schiena contro schiena

1 commento

Rispondi a Angela Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.