cosa ‘fa’ uno psichiatra

19 Agosto 2022 1 Commento

Non si può relativizzare tutto. La scienza in linguaggio affronta ogni poetica approssimazione. Ci si scontra, letteralmente, con imprecisioni letali. Ci sono dati di specie. Millenni per essere. E ci sono condizioni di circostanza. Moltiplicate secondo per secondo. Felicità sospese. Interrotte. Rafforzate. E bisogna distinguere mica azzardare. Dietro la nosografia psicologica ci sono le tonalità affettive. Specifiche. Sottostanti. Di grande rilevanza per la determinazione delle possibilità relazionali. Ci sono pazzi e pazzi. Alcuni guariscono presto. Altri galleggeranno in modesta fallacia in cronica mancanza di grazia in insistente richiesta di oggetti inauditi. Con chi ci rapporteremo. Voler curare non fa saper guarire. Cosa ‘fa’ lo psichiatra? La formazione durante una vita intera senza vacanza. L’esperienza totale. Il totale delle sue esperiennze fa un essere umano. Una persona trova una umanità che non è filosofia/pensiero, consapevolezza tronfia di essere, ma possibilità di scontro immediato con la dispersione. Verifica delle disperazioni circostanti. Innesco della crisi di identità precedenti. L’identità malata invece vuole solo approssimarsi all’altro. Non ne tollera l’immediata istanza a farsi vivo. L’umanità distingue l’umano neonatale dalla abitudine culturale che pronuncia essere come un ente. Essere è l’altro, in qualsiasi caso. Fare una psichiatria è precisamente ‘fare’ un medico che faccia essere.


geometria del limite e la vita con te
attribuzioni di valore

1 commento

  • Angela says:

    Mi riconosco spesso nell’identitaà malate nella dispersione… nell’ approssimazione… ma una cosa la riconosco…. è vera… che tu faccia essere…

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