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L'Archivio

quando si comprese come la scoperta della nascita fondò una scienza per la libertà

Dicevo ieri, o appena prima, che mi risulta evidente come il ‘soggetto’ abbia necessità di essere libero a causa della sua congenita imprevedibilità. L’io del soggetto ha specialmente la soggettività. Però non mi pare che ci si sia mai pensato abbastanza. Si parla assai ma a capirsi ci vuole che ognuno ascolti intanto quanto lui… Mostra articolo

22 Giugno 2015
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l’angolo del muro ad oriente

La consapevolezza (una specie particolarmente impressionante di ‘presa d’atto’) di essere nati cambia tutto per un secondo: poi la superficie del pensiero si ricompone sopra il dorso della balena che è parsa forse solo una visione o quanto meno l’invenzione di un animo suggestionato. La genesi della forma specifica del pensiero umano fa parte della… Mostra articolo

20 Giugno 2015
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ideale concreto

  Ideale concretoDa tanti anni un’idea di qualcosa d’altro sposta il percorso lineare in derive. So che non c’è alcun centro e che c’è una distanza tra oggetti distinti nel vuoto e una che misura la dilatazione del gel siderale azzurro/fuoco. Qualcuno sviluppa continuamente la poetica potenziale delle proposizioni. Stamani la ragazzina di quarant’anni cantava… Mostra articolo

19 Giugno 2015
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filiazione reciproca

  EstateQuanto tu sia entrata nella mia vita o io nella tua non si sa. Non si tratta di identificazione, che si potrebbe pensare di interpretare e conoscere. È un fenomeno più naturalmente umano. Una fisiologia inevitabile di simpatie poco appariscenti. Non è amore né passione. Non è mare cielo e fuoco. È una genetica…. Mostra articolo

18 Giugno 2015
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l’acqua del mare sulle braccia

  Tira. Tira su. Come il cuore non ci fosse come essendo un organo integro battesse in silenzio eseguendo i comandi soldatino fedele. Il cuore è il rosso sulle barricate tra maschi e femmine della passeggiata domenicale. Durante la quale il fronte è un confine variabile secondo il numero dei morti e dei feriti ogni… Mostra articolo

15 Giugno 2015
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essere sé

Aver idea della stanza ‘come fosse quella di un neonato’. La culla: i nostri volti guardano la parete a sud tra l’arco del muro e la porta la luce obliqua di giugno. Questo giugno stavolta è la vacanza dagli affanni dei pazienti in analisi. Trascorriamo il tempo a pregustare la libertà che viene. Luglio non… Mostra articolo

13 Giugno 2015
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passione e rivoluzione

Il deserto inghiotte cielo luce suoni orme sudore. Rimbalzano le zampe gommose dei cammelli e feriscono la superficie come coltelli i bastoni dei beduini strascicati per vezzo non avendo nessun’altra funzione. Là si fissò un’attenzione concentrica, una perplessa altalena di domande, l’uomo di legni secchi che caccia via gli spiriti è come uno zampillo nero… Mostra articolo

12 Giugno 2015
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forme insolite di civiltà

Lo spazio di integrazioneSiamo andati ad abitare nel piano più alto della villa. Portate via le grandi scatole, trasferite le cose da sopra a sotto e là sono state disposte nelle grandi stanze dell’appartamento. Da quassù sfiorando le tegole si sente la pioggia e non si sente più la guerra di fuori, come fosse estinta…. Mostra articolo

10 Giugno 2015
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ancora

Resterei là alle pendici di noi. Resterò allora come desidero. La luce e l’aria non son cose che si dimenticano e allora indimenticabile significa eterno indistruttibile buono desiderabile significa ‘tu’. Aria luce strada temperatura dell’aria. Cose indimenticabili che costruiscono un sentimento d’amore. Tu vieni assorbito sminuzzato inzuppato nel mare del tempo che inonda i pensieri… Mostra articolo

9 Giugno 2015
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notti intere di luce

(In occasione della ripresa delle attività scientifiche del LARGE HADRON COLLIDER di Ginevra esprimo inutili felici considerazioni di uno scienziato ostinato…) In pratica il telescopio che arriva a 14 miliardi di anni fa verso il big bang trova come oggetto un universo di massa infinitamente piccola e densa che è lo stesso cui il microscopio… Mostra articolo

5 Giugno 2015
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l’opposto del tragico

Mentre il mondo va ruotando frusciante in aria senza centro invece nella mente di alcuni un segno circolare si arresta ed è sapere che l’energia della luce ha la forma della propria onda. Ampiezza. Lunghezza. E con il tempo frequenza. O forse al variare della forma si forma l’idea di tempo che rende giustizia alle… Mostra articolo

4 Giugno 2015
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diafana coscienza del mondo esterno

Verdi e il verde mare. Libiamo. Se la marea si è svolta si vedrà dalla crescita misurata del riso ai lati degli ultimi duemila trecento metri prima di svoltare a sinistra per la spiaggia. L’orizzonte è una lingua di verdemare. La semiretta dei corpi punta ovest/nord ovest. Sistema tutto una luce di mani evanescenti che… Mostra articolo

3 Giugno 2015
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body of evidence

29 Maggio 2015
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verbi riflessivi

29 Maggio 2015
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levitazioni

28 Maggio 2015
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madri che cantano e non

Caldaia ad elettrocarbone (foto di Seigu Riku). Una caldaia da muro alimentata ad elettrocarbone. Una madre che canta. I fulmini elettrici del pensiero che diventano sbuffi di canzoni. Le guance rosa. L’emozione. I suoni non hanno alcun contenuto cognitivo. Disperazione di intere scuole di psicologia. Una caldaia a elettrocarbone poi la tecnologia ce le porta… Mostra articolo

27 Maggio 2015
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i nostri numeri più belli

  Gli eccessi sono conseguenza di una difficoltà di fermare il discorso. Il tempo ha natura fisica dunque è discreto ma in quanto discreto non contiene possibilità del proprio nulla ed è in conclusione infinito cioè percorribile senza interruzioni. Un equilibrista su una sfera non dorme mai più e svolge il compito circense di divertire…. Mostra articolo

25 Maggio 2015
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imparare a gridare senza provare terrore di sé

Non gridare. Oppure sì: gridare. In mezzo alla campagna alle dodici del giorno festivo non dovresti infastidire nessuno. A cinque chilometri dalla città e dalla pineta davanti alla costa non c’è anima viva. Proviamo. E l’aria comincia ad uscire lentamente. Ma che forma sonora dare alla voce? È imbarazzante: non ricordo di aver gridato mai… Mostra articolo

24 Maggio 2015
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"torna…!"

22 Maggio 2015
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pesci nelle orecchie sono immagini preverbali

Niente di nuovo. Già, se non uno di quei geni: imprevedibili, inaspettati. I pesci nelle orecchie potevano essere stati deliri. Una crisi a causa di un disturbo da stress post traumatico con crisi dell’identità di difficile classificazione. Capita. Purtroppo non si evita tutto come si vuole. Poi sono venuti via di mente quei pesci del delirio…. Mostra articolo

21 Maggio 2015
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e dopo ancora

La biologia produce il tempo coi fenomeni termodinamici. Non è che il tempo sia un assoluto, per sua natura intrinseca: esso è incontestabilmente il risultato di una inclinazione probabilistica verso un certo orizzonte sulla mappa delle durate. Quello che ne fa ciò che ci appare è un’azione mentale della coscienza che piena con acqua di… Mostra articolo

20 Maggio 2015
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su verso il mar Tirreno

Una nuova estate è pineta e strada sotto gli occhi in penombra. Macchie d’ombra sciolte nella sabbia entro i cui contorni al cacao si condensa tutta la vita. Il pensiero è verticale sincronico non più narrativo. Non c’è più tempo per raccontare. C’è tutto il tempo che vuoi ma non è tempo passato. Quello le… Mostra articolo

18 Maggio 2015
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rami sottili

  È che ci vuole tempo. La pianta di olivo crescere che si veda tra i capelli. Legarsi ci vuole dei pensieri al cielo. Gli occhi a guardare avanti ogni altro. Tenuti dalla vita automatica della mente si va. Smisi di osservare le stelle con animo romantico. Non di amare trattavasi, ma correre su scarpe… Mostra articolo

15 Maggio 2015
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trovare, pensare, scoprire

“Dopo Altamira tutto è decadenza.” Così Picasso. Ti è dunque preso, passato nella mente, di scorrere la parete di pietra passandoci su i polpastrelli e indicando col viso le figure disegnate. Antilope, bufalo, airone spelacchiato, lucertola, scimmia… Per lo stormo di pappagalli non bastano i tuoi bracciali. Io quando ti vedo assorta tengo la mano… Mostra articolo

11 Maggio 2015
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una piccola impresa nel deserto

Dopo l’uragano. Adesso sono felice di questa oppositività. Che tutto è non soddisfacente. Ho voglia di accordi con nessuno. Simpatia zero. Disprezzo l’impazienza come succede  ai pescatori sul fiume. L’identità professionale dello psichiatra è una piccola impresa nel deserto. Una fabbrica artigianale di solitudine. Non cercarmi sorridendo. Non disturbarti per me. Il bisogno di essere… Mostra articolo

6 Maggio 2015
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una piccola impresa nel deserto

Adesso sono felice di questa oppositività. Che tutto è non soddisfacente. Ho voglia di accordi con nessuno. Simpatia zero. Disprezzo l’impazienza come succede  ai pescatori sul fiume. L’identità professionale dello psichiatra è una piccola impresa nel deserto. Una fabbrica artigianale di solitudine. Non cercarmi sorridendo. Non disturbarti per me. Il bisogno di essere buona ti… Mostra articolo

6 Maggio 2015
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primomaggio 2015

Senti te un poco più appartenente con la musica corale. Specialmente con la musica corale. Il ruolo sociale dei cori porta il pensiero sulla funzione  politica della musica. La funzione politica della canzone sviluppata dalla struttura spaziale dei cori costruisce in mente la necessità delle piazze. L’area delle figure piane delle differenti piazze infinte si… Mostra articolo

30 Aprile 2015
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