cessazione del conforto illusorio del pentimento

25 Giugno 2023 Lascia il tuo commento

“Non verrò domani ma tu non morire.”

 

“Non morire di mancanza del mio corpo rimasto unico punto di fuga delle tue modeste prospettive.”

 

“Ti parrà di non valere più niente ma non morire.”

 

“Davanti al baratro spalancato ai tuoi piedi non morire.”

 

La mia ragazza priva di morale nelle cose sessuali ha corpo spogliato e movenze eleganti e sempre si sposta nel mondo.

 

Oggetto di un numero amisurato di accuse di immoralità ha acquisito un sovrano distacco dalle chiacchiere.

 

Sicché potresti essere autorizzato a dire che sia oramai irreparabilmente una ragazza leggera.

 

La leggerezza che le attribuiscono è invece la capacità di spogliarsi dai pesanti fardelli e dalle grossolane vesti che si vorrebbe imporle.

 

Sa al contrario del dolore senza ragione e dei patimenti incoercibili derivanti dall’assenza fisica di un amante.

 

Ma poiché, come ripete, “..non è il dolore a causare la morte del cuore ma è la morte del cuore che causa l’anestesia” pianifica ripetute campagne di conquista delle terre al di qua di me che mi lasciano fumante e riarso.

 

“Devi occuparti soltanto di non morire.” Crepita il suo corpo fumante nell’erba alta del campo.

 

“Sii certo che ogni volta ritorno.”

 

E ride di cuore priva di malizia e quell’infondata innocenza dopo il piacere non lascia sperare che possa mai acquietarsi nel conforto illusorio del pentimento.


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qualunque cosa ‘cazzo’ e ‘pazienza’ vogliano significare
Mariavergine tu niente altro

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