vergogna implacabile della filosofia

25 Gennaio 2019 Lascia il tuo commento

Le passeggiate, il poltrire ai piedi dei bambù, la letteratura sapienziale, gli intarsi d’ombra, l’angolo di strada che inghiotte i passanti. 

Pensiero non metafisico privo di giudizio. Sono nuvole migranti nella trasparenza degli occhi di neonato. Colorate case gemelle. 

Trasparenza e simultaneità e visione senza  intuizione. Il nostro primo anno popola lo spazio da zero fin dove lo sguardo arriva. Fertile acuità.

Non è casuale che la metafisica si proponga come ‘ideale’ maturo. Deve opporsi alla perdita di quella qualità. Non ha mai placato la vergogna.  


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tentare di nuovo di stabilire un valore
imperscrutabile futuro

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