un’unica soluzione

22 Dicembre 2018 Lascia il tuo commento

Devi essere bravo e non verrai più rimandato indietro. Così diventai bravo. Poteva sempre succedere un guaio. Peggio di un guaio. 

Poteva accadere che la storia perdesse l’unico testimone che potesse avvalorarla: che era il mio amore che mi seduceva e invitava. 

Il mio amore mi teneva in vita ma aveva il potere di rendere la vita non vera. 

Io la amavo col terrore della falsificazione. Come una che poteva pur sempre inaspettatamente sussurrare:

-“È stato un esperimento. Una prova.”-

Non so quando il terrore è cessato. Quando la storia è restata salda sui propri piedi. 

Io finalmente un ragazzino spavaldo e lei una ragazzina che aspetta assorta la caduta del frutto maturo. 

Disinteressata a me perché certa di me: così la scopro. Non necessito di testimonianze. Non temo smentite.

È anatomia funzionante, salute florida, stabilità strutturale e singolare. 

Tutto quanto non potevo sapere al tempo della malattia dei sospetti.

Dunque il pensiero oscurato dal deterrente della smentita non poteva tendere ad oggi.

Eppure questo ‘oggi’ che mi era impensabile era fin da subito in me ad attendere. 

Da sempre detentore dell’unica soluzione. Questo uno scopre di essere sempre stato.


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