una finta indifferenza

30 Ottobre 2026 Lascia il tuo commento

perché uno è poca cosa per potergli credere quando insiste che sa come stiano le cose

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lo si lascia dire al massimo la propria attitudine sentimentale

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qualcuno ascolterà la testimonianza degli anni passati a aspettare costruendo scenari plausibili sulla scacchiera del tempo che diventa una superficie non più un segmento o una circonferenza

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ti amo è quello che resta un mattino che sei venuta e io ho fatto convergere su me con quei due suoni la stereofonia dei due canali futuro e passato

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ti amo restano gli argini entro i quali ogni mio pensiero corrente accarezza i fianchi dell’esistenza

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e però ho assunto una posa indifferente come la dichiarazione non pretendesse accoglienza

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ti amo e guardavo in aria le nuvole la mano a seminare

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distrattamente traversavo il campo di quel giorno che non sembrava mio

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quella notte ho sognato la pianta medica che lenta invadeva il giardino


atti avventati

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