troppo tardi… per non rischiare la vita ancora una volta

23 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

Non c’entro niente. È il corpo. Il corpo pensa e detta le regole. Io ultimo dovrò giustificare. Quello che è successo.

Il corpo suggerisce che non è solo. Che lui inizia e poi devo sostenerne le movenze gli impacci ma anche certe chiare azioni. Dichiarazioni di desiderio.

Le mie corse decide: quando mi chiami..”… vieni un pochino dai! ” e io arrivo. Vengo perché tanto ero là nella seggiola di libertà che ho comprato agli scambi ad una cifra che solo adesso appare congrua.

Il pensiero accompagna senza ironia. L’ironia si intestardisce a rendere tollerabile la propria inutilità. Mi intenerisce l’impotenza della mia ironia che vorrebbe consolarmi della mia impotenza.

Ora devo di nuovo pensare inquieto la questione quotidiana della morale del soggetto che stringe gli accordi di base.

Solo nell’assenza di stimoli la certezza e la fermezza. Il corpo è intruso. Primo giorno di scuola. Vai pure. Resto da me. Vai… 

Cos’è un essere umano. Cosa dovrebbe realizzare. Gli ambiti di movimento. Quanto si deve amare. Come. Il limite del dolore che è lecito infliggere e sopportare.

Il corpo afferma “…dolore e benessere sono la vera sfera d’intimità….”

In me -tra le sue braccia come volando in aria steso sulle spiagge- resto gloria intransitiva. La sfida d’intimità incomunicabile.

La simpatia può rendermi comprensibile ma la comprensione non riduce il senso di consapevolezza che i miei confini sfumati restano maestri irreprensibili  

Così ci troviamo ai concerti e ai tramonti. Alle mostre. Luoghi per anime in transizione. Poi arriva che

“…mi manchi sempre.. non va bene così.. “

Finita la transizione il limite di una mancanza me l’aveva disegnata addosso, lei. Me l’aveva incisa. Un ricamo di ami curvi uncinati. Non fu più come un’altra.

Nascite. Figli. Amori. Scoperte. O anche solo stamani. Gioia strabica di certezza e mancanza.

A chi può comprendere vado. Sono in palio. Troppo tardi. Il tempo ha inizio. Due volte spegnere le luci. Andiamo dai che comincia..


non ho più timore
quello che certe volte 'si fa'

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