sintomatica performance
Il corpo con tutti i suoi macchinari di produzione e ricezione della sensibilità non semplicemente appare agli occhi ma si impone per tutte le altre sensazioni all’incedere vaporoso dell’animo e si fa di traverso ai pensieri e per queste vie affluenti è ospite al banchetto delle intenzioni e consigliere al tavolo della definizione delle finalità sicché l’atmosfera fuori assume la sostanza di un’aria densa tra le frecce assassine e le loro innumerevoli precipitose prede.
Tu traversando la piazza del sacrario a quell’ora impropria ad ogni obbligata faccenda mi parve ti facessi argomento e la mente distratta portata a te iniziò a farmi dire cose in forma neutra diritte chiare e scandite in argute risa e ragionati abbracci e perdonabili illogicità e segrete aporie e tiepidi paradossi intanto che filosoficamente mi facevo coraggio per ogni altra carezza.
Coniugavamo la passione senza foga vertigine e nebbia. Senza braci né febbri infernali. Ci prese un desiderio senza il triste corredo degli altri malanni.
Quello che avevamo cominciato a dirci si esaudìsce ancora adesso nello spazio residuo che l’intimità reclama e ricava per sé in angoli riparati dell’ universo. Il nostro amore sono gesti successivi e incalzanti di grande attenzione e di calcolato disinteresse per ogni altra cosa non siamo ogni volta di nuovo noi due.