si, è adesso e qui che dovevamo trovarci

2 Settembre 2019 Lascia il tuo commento

Si parla dell’io. Ma, amore, io non vedo il mio volto cioè non vedo questo io che si dice che ciascuno è.

Si parla di questo Io con la maiuscola, amore, ma, amore, io devo avere un io minuscolo perche non mi vedo mai mentre vivo.

Io, amore, ho, di me, davanti ai miei stessi occhi, solo le mie braccia e le mie mani e le mie gambe e i miei piedi che avanzano per le strade o riposano.

Questo io di braccia e mani e gambe e piedi è così diverso dall’Io maiuscolo di cui tanto si vocifera.

Non so neanche come facciano a scrivere trattati sull’amore e a non accorgersi che siamo per lo più distratti su noi stessi e sulla direzione dei nostri passi e sulla presenza di volti desiderabili da accarezzare.

Io, amore, quello che sto scoprendo mentre mi pare di essere tanto avanti negli anni della ricerca, è che sono veramente io soltanto quando mi vedo avanzare verso di te e vedo volare verso te le mie braccia e posso abbandonarmi sul tuo torace magro mentre chiudo gli occhi e l’ultima cosa che vedo sono le tue labbra colore del sangue.

Ammettiamo che esagero a pensare che senza te non sono niente.

Ecco, però, forse, l’io è in quella condizione di accordo tra desiderio e movimento e tra vita e pensiero e forse, provando a esagerare, in quell’accordo deve esserci anche il segreto sulla natura dell’amore. 


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genealogia fantastica e gravitazione
gli amori 'impossibili'

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