segugio

30 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

Io non so mica amore mio quanto ti imploro. Cioè non so mica che effetto ti faccio.

Perché so che noi siamo l’effetto che facciamo alla finestra.

Noi per altro, da questa parte del mondo che dà sulla nostra stanza, siamo capaci di perdere la vita intera, la vita mentale dico, l’applicazione con cui ci si dispone a campare tutti i giorni, per il modo come il labbro superiore della nostra ragazza si increspa ruffiano poi dolce e invitante…”non so se sono proprio tutta per te.  quasi si… “

Io non so sul balcone che treno ti sembro che nuvola piove su te che preghiera che urlo che nota di piano..

Io non so: e insieme so tutto di me verso te e non ho dubbi. In questa differenza si vive la vita.

Nel frattempo che vivo l’amore com’è dentro me ho capito una cosa. Che ero marionetta e burattino nel tenere e volere sapere e capire il modo corretto per giungere a te. Non c’è.

Perche non ci sono burattini buoni e marionette buone. Sono tutti schiavi. Anche quelli dei burattinai geniali.

In amore non si può essere marionette e burattini. Così io ho rotto i fili alla marionetta  e lasciata sfilare la mano dalla stoffa bianca e rossa del burattino.

Ora giacciono disarticolati e senza volume legno e panno e io mi rifaccio una vita.

Vorrei dirti “…con te. Per un poco. Magari. Se puoi….” Forse poi lo dirò. Annusando il terreno io saprò se si può.


indulgenza plenaria
l'amore contingente

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