scintille
La figura fu estratta dalla torba. Il tempo, si vedeva: che, traversando la terra grassa di petrolio, si era attardato prima di raggiungere i poveri corpi.
L’azione delle durata si era depositata in un velo traslucido. Le mummie hanno pesantezza e prepotenza. Uno stupore senza bellezza.
Un improbabile stato della materia rallenta le azioni fatali della chimica, il destino stenta a compiersi, e intrappola il tempo.
E il tempo che non viene prende le fattezze della sciagura. E non ha forme amabili l’incorruttibile. Non è bellezza: onestamente è solo raccapriccio.
Il contrario facciamo con la scrittura. Che brucia chi si dilunga. Felice il tempo che consuma la volontà del pensiero in tracce sulla carta.
Nel circoscrivere ogni cosa che amo mi aggiro in scintille attorno al vorticare della fiamma. Vedi?