radici e sorgenti
Felicità essere riuscito a tenere per me l’Evidenza.
A forza di contenerne le azioni ho capito che non sono Uomo delle Radici ma delle Sorgenti.
L’Evidenza, che non nominerò altrimenti, dapprima pareva radicarsi. Certo sarebbe stata una rovinosa perdita inevitabile.
Avendo io solo nemici e amori non parlo granché. Mi diffondo solo nei bei modi di trascorrere ore.
Così ho lasciato passare il tempo piegandomi alle pretese amorose e sfidando facili giudizi di ‘passività’.
Non ho seminato in cuori di ascoltatori. Tutto tenendomi caro.
“Se non s’ha semina non s’avrà attecchimento.” Ridicolmente aulico per mordere il dolore feroce.
Evidente fu quel niente di niente. Duro lo scialo di ore solo soletto senza guadagni.
Mi aiutò lo studio delle etimologie. “Non si tratta di auto-sufficienza ma di bastevolezza sfrontata.”
Evidenza si mostrava dietro l’assenza di domande. Evidenza la stalattite densa di tempo senza storia.
Segreto non condiviso era diventata forma d’un’anonima irresistibile noncuranza.
Non aveva messo radici la furba contabilità del dare/avere nella relazione.
Evidenza di una sorgente che noi abbiamo trovato, l’Evidenza non chiede niente che le debba essere aggiunto.