quinta/parete
Misteriosa è l’assenza di alternative a te che sei come una quinta-parete nello spazio vuoto di un capannone di una cattedrale di un hangar d’una fonderia d’un altoforno che ero in precedenza. /
In quello spazio rinnovato io vivo al di qua e al di là di te che risulti scomoda riguardo alle abitudini necessarie per portare a compimento le pratiche quotidiane ma sontuosa riguardo all’effetto complessivo del risultato architettonico. /
E seppure là dentro tu sia assolutamente inevitabile /….
…. nelle tue immediate circostanze io sperimento una estrema libertà ora che l’inciampo d’essermi inizialmente invaghito si è sviluppato /….
…. e il progetto di una esistenza originariamente destinata a puro contenimento si è sorprendentemente abbellito della elegante inutilità dell’amore che io dico essere una parete svettante dal nulla liscio del pavimento della mia vita che era industria chiesa fabbrica magazzino ed ora è altro tutto da definire /….
…. ora che quell’amore là in mezzo alla stanza ha reso non più rimandabili sia il rilancio dei significati sia la bonifica delle forme di tutto quanto è stato fino a qui /….