quello che porta a te
(Picasso, 1958)
Dovessi farmi venire la nostalgia: beh, sarebbero certe serate estive sul mare durante i miei nove anni. La consapevolezza di me cresceva nell’azzurro quasi buio dei sabati danzanti.
Madri quietamente ingioiellate mi precipitavano in una stordita tempesta somatica. Sornione nel plotone di uomini di brillantina. Mai smaniose.
Io ero tuttavia troppo giovane e semplicemente del tutto impreparato ai loro audaci décolleté
La mia estate si svolse da allora sotto una latitudine più estenuante di quella geografica. La mia predilezione per il blu mi fece subito sospettare esistenze ulteriori.
Quello che mi porta a te sono quelle donne e quegli uomini a strusciare lungo mare e la contemporanea variazione del blu che nella mente generavano incerte visioni di un dopo assai più appassionato.