quanto è in atto

25 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

Vale per me da un poco il sentimento preveggente di specie che riconosce chi ascolta. In tale circostanza l’amore funziona come un radiotelescopio.

Perlustra il cielo la macchina sensibile. I numeri delle radiofrequenze rivelano corpi celesti di masse attraenti.

Qua sulla terra tutto travolge un’onda di vapore tiepido di carni età sentimenti e colori.

Il tempo si alza dai corpi che nell’accogliersi si scavano nell’altro la forma di montagne giacigli vette e prati di erbe medicinali in grani.

Quello cui tendevamo sempre ora si pretende e si prende. Non si domanda.

Si sottrae alla miniera. Si estrae dalla terra in cucchiaiate golose. Dalla terra si viene.

Quella terra che lascia scorie e fumi che si toccano e si respirano.  

Il sentimento è una funzione che anticipa i movimenti. È la tensione emotiva delle dita. È una preveggenza non sentimentale di ricchi giacimenti.

Non è me che vedi quello che sono. Io sono quello che sarò appena saremo insieme. Sono la provvidenza di te. Uno che tu ti regali.

Sto immobile. Io. Scrivo. Tu. Arrivi. Distratta. Sussurri. Ti spogli. Ti sfili un profumo. Il foulard.

Ti levi la notte di dosso. Mi vesti di te:  “Come stai stella mia? Stella bella?”

Immobile. Io. Volontà. È la notte che dice: “… io sto bene!” Ed è tutto.

È silenzio aria buio non pensare sognare da svegli e vegliare l’amore trovato che non se ne va più.


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la tribù di api nude sulla duna
infinito remoto

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