prostituta vestita di ferro ritorto

13 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

Ti è mai passato in mente il mercato di mille anonimi sconosciuti di mentalità dissennata. Tu in offerta. Un cartello sul torace. Il seno intelligente il cartello blu pieno di coraggio. “Eccomi, per chi ama il colore che è quello che ho che non ho altro. Sarò tuo. Ti leggerò il transito dei nuovi amori in cielo. Ti leggerò il gazzettino astrologico. Il carnet per il ballo dei pianeti. Le stelle le serberò per la notte. Offro antica ingombrante ignoranza. Tutto inutilità e presunzione. Che altro si vuole. Amare questo si deve. C’è chi comanda in amore. Sempre. Disparità sublime. Eccomi. Comprate il bianco fulgore della vernice bianca con cui sono segnati i miei pianti”

Il soggetto prende fisionomia di antichità.

Prendo ispirazione dai tuoi gioielli di ferro nero ritorto. Chissà se puoi avere simpatia per chi può confermare che si, è quella la forma senza limiti di figura, che l’amore prende tra le dita di un’altra.

Io mi sono vestito di ferro lavorato. Ho te come la collana pendente dal mio collo principesco che sono, contro le sembianze virili, una prostituta regina.


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eh si...
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