presenze magmatiche
“…. il libro è ben recensito ma deludente e presuntuoso.”
Nel nostro bar (nostro vuol dire che accoglie il nostro amore) a te qui accanto (non conta che sia lontana per importanti doveri) mostro il libro nuovo, la non insolita delusione editoriale, il furto di fiducia, il prezzo del rischio: finché non leggi non puoi sapere. È la vita.
“…. si fonda, infondatamente” – sussurro come tu fossi anticipatamente in un accordo di complicità con le mie personalissime e arbitrarie valutazioni -“su una invenzione precaria come un opera di edilizia mafiosa destinata a crollare prima della durata dei materiali di cui è composto per via della chimica truffaldina, a causa di una calce intenzionalmente impoverita”.
È bello fingere la verità che tu sorrida come ogni mattina. La distanza, in questa circostanza, è solo la lama opaca di un segnalibro antracite che ripongo tra le pagine del libro ora che il caffè è un lago blu scuro nel vulcano di ceramica chiara della tazza.
Noi ricreo: nel magma delle prime ore.
Categoria: Letteratura