porte girevoli (monologo 5)

29 Novembre 2015 Lascia il tuo commento

Il maschio/donna è all’entrata. Sul cerchio dell’ingresso. Entrare e uscire sono simultanei. L’uomo è uguale a te e opposto alla tua assenza. Non faccio in tempo a innamorarmi. lo amo.

La sua mano si spinge in luoghi di confine. Io sono quel margine consistente e continuamente mutato. Ma mi accordo alla diplomazia dei trattati di pace. Mi viene in mente, all’opposto di quegli accordi d’intesa, lo sproposito che le balene hanno abitudini riproduttive di grande intensità.

Dico qualche no di indecente debolezza. In stato di esaltata coscienza abolisco la volontà e il movimento. Il mio viso sulla sua spalla è la mia vita intera: l’unico pensiero cosciente ed esatto di me con lui accanto. La luce e il mio grido sono il confine. È la vita umana negli istanti d’amore prima del sesso.

Sulla frontiera di visioni e di voci aspetto l’ulteriore pretesa.


Categoria:

non peggiore (monologo 6)
abat-jour e fari nella notte (monologo 4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.