parole che esprimono un non sapere

29 Aprile 2018 Lascia il tuo commento

Gli altri appaiono a chiedere di loro stessi. A pretendere o implorare legittimità. 

A loro ci leghiamo inspiegabilmente e ignorando quando sia stato l’inizio del legame. 

Siamo sopraffatti da fenomenali attrazioni e odii e persino da malaugurata ripetitività. 

Siamo comunque in ritardo sulle cose che ci capitano. Viene dall’esperienza la preghiera.

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano: noia e pericolo che non sappiamo evitare.”

Una relazione è l’unico presidio per leggere, non di più, i movimenti del pensiero appena accaduti. 

Le nostre parole sono nuvole sopra il mare dell’agitarsi muto di corpi indaffarati o assorti. 

Il pensiero di una coscienza dominante si sprigiona dalla terra in cui le cose accadono davvero.

La coscienza è ignara di essere conseguenza. Comanda che avvenga… quello da cui deriva. 

Per questo, almeno fino ad oggi, la parola amore è indispensabile. 

Amore esprime al meglio la totale confusione a proposito di noi e dei nostri legami. 

È riservato alle poche persone geniali che non temono di dover sempre ricominciare. 


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Mar dei Sargassi
audacia degli amori ultimi

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