parentesi, maiuscole e fisica del pensiero
4 Aprile 2019 Lascia il tuo commento
Ho a che fare col fatto che mi fido di te. Con l’intima evidenza che sempre l’idea di te mi provoca un abbandono. E allora scivolo nel vuoto degli astronauti.
L’estrema rarefazione del silenzio delle nostre mute intese imprime alle mie fatali cadute un’eleganza leggera.
La quasi assoluta mia immobilità, sul palcoscenico azzurro del Mondo Maggiore, è l’esatta (imbarazzante) espressione del mio confidare (in te).
Nell’universo riformato della Relatività Generale l’amore è (una forma di) intelletto.
La fiducia in te corrisponde ad una trasformazione fisica dei miei pensieri.
All’amore presiede sempre una intelligenza e mai una intenzione.