parentesi
Mutilazione non posso patire io donna. Castrazione non si confà a questa natura. Non si applica a noi. (…femmine, dico!)
A chi rivolgermi tuttavia non capisco. A una uguale? (Sarebbe confidenza che non accresce una forza).
A chi teme che l’irriducibile a sé sia un nemico? (Temo mi costerebbe, come sempre, troppo).
Resto su questa riva bianca. Le caviglie nel mare di smalto celeste Gli occhi trasparenti affondati nella parete d’aria. (…ultima, sopra l’orizzonte…)
Castrazione è maschile. Riguarda non poter compiere il gesto del sesso. Per noi sarebbe sterilità. Non abbiamo una figura corrispondente. (Dunque non possiamo ‘capire’).
Una differenza anatomica causa una irriducibilità di pensiero. Una differente natura ci piglia. Così stanno le cose.
Nessun maschio si è posto il problema. (Neanche femmina)