nulla: no thing

13 Agosto 2014 Lascia il tuo commento

imageDi per se un pensiero non è conoscenza. Il nulla dal quale si creano le cose della natura esiste? Nulla è una parola di smalto lucido che ha la realtà della natura fisica del pensiero. ‘Nulla’ come generazione psicologica di linguaggio verbale è una realtà di pensiero. Ma non è conoscenza nel senso comune di designare una realtà ad essa corrispondente esterna alla sede encefalica. Addirittura: se volessimo imporre tale corrispondenza dovremmo tentare la distruzione fuori di noi senza mai ottenere il nulla di cui si ipotizza.

Essenza della pazzia: la mente perde gli affetti e compie azioni intenzionate a fare il nulla riuscendo, durante il delirio, a portare la distruzione nell’esistente e, in forma di fantasticheria asintomatica, a negare la natura fisica della realtà. Nella pazzia del delirio e dell’allucinazione il movimento e la meccanica delle azioni della neurologia cerebrale vanno oltre i confini di scarsità e rarefazione. Un super-io dittatoriale impone di realizzare la pulizia e la neutralizzazione assolute. La mente può ‘pensare’ la natura spirituale della mente. Il pensiero, da conoscenza, diventa credenza.

È il trionfo della pulsione che non ha figura. Però poi la vitalità che non ha immagine imprigiona la pulsione nei tratti della scrittura rendendola innocua. Il linguaggio che -nominandola- smaschera la ‘pulsione’ è la forma evoluta dell’antico pensiero del ‘nulla’.


quello che si può ancora
il principio di piacere è (al servizio dell') istinto di morte

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