non tardi

6 Giugno 2019 1 Commento

Perché il sonno non ha arrestato la sua corsa come il sole dall’altra parte del mondo stanotte non ho avuto le ore per calmare l’ansia di vivere con le parole. Ora la coperta è una collina. Le ultime parole di ieri notte fanno una processione di nomadi che si perdono dall’infinito fino alla mia duna e come formiche sagge vengono a consolarmi attraverso le orecchie ma non è la parte velenosa del farmaci è la medicina, la parte buona.   

Ho lavorato come si doveva ieri notte. Ho scritto su loro. Come nei racconti del cuscino erano corpi assorti e rassegnati. I corpi rassegnati all’amore splendono.

“Puoi fare ciò che vuoi”. Così loro.

E allora quando ho sentito di un giovane uomo di fronte all’aurora, senza sapere cosa sarebbe successo ho detto è il ragazzo di TienAnMen. È un antenato di fronte al disco del sole. È la rivoluzione dei garofani. È che ogni mattina noi decidiamo di vivere. Che ogni volta scacciamo via la morte. Che era un sogno d’amore che metteva insieme politica storia e gioia di vivere. 

Che l’oggetto della legislazione dei diritti della persona è la funzione della materia cerebrale che chiamiamo il soggetto. 

Che soggetto e oggetto sono l’innamorato e l’amato.

Che quando le due cose si sommano in un istante nella materia del pensiero allora il buongiorno vuol dire tutto è possibile ancora…

Solo ora comunque di nuovo e non tardi buongiorno.


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eserciti nello specchio del bar

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