nata prima della rivelazione

11 Febbraio 2019 Lascia il tuo commento

Madonna d’intelligenza. Aristocratica. Debitrice a nessuno. Onestà muta. Dignità nuda.

Da una foresta genealogica di secolare  nobilità esce incorrotta. Il corredo che porta in dote è un magnetico distacco.

Ha qualcosa di troppo. Pecca di povertà. Non è virtuosa l’assenza di nostalgia per un piacere mai provato.

La sua bellezza stralunata e il suo lunatico candore la rendono sospetta a sè stessa nello specchio.

Vaga su un crinale con non giustificato equilibrismo. Ammanta di sé la sua castità. Sulla voragine di una santità costantemente elusa.

Il segreto è nella sua nascita prima della rivelazione e della dannazione e della necessità dei sofisti.

Lei sta prima della creazione. Perché la creazione si rese necessaria per un ripensamento del creatore.

Il figlio tardivo di dio che ha liberato dal peccato i predecessori. Quella decisione intempestiva quando il tempo irrupoe nell’eternità.

L’idea della donna. L’incolopevolezza come ipotesi antropologica. L’essere appena nati stralunati e lunatici.

Questi soggetti di grammatiche e parole illegittimi nascono sempre alle porte di una crisi.

Le crepe del muro del potere sono fertili. Fioriscono, certe volte.


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geisha marina
da questa parte della notte

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