mare nostro

27 Giugno 2018 Lascia il tuo commento

Non era che il tuo corpo l’arresto. Atterrammo su cotoni e seta come piste azzurra e bianca cioè campi di lavanda e margherite. Intorno luce e vuoto.

Sotto la mano quelle tessiture avevano la grana inconsistente dell’aria. Le molecole dei corpi sottostanti vibravano per azione del sole.

Ogni movimento dei corpi restava molecolare, invisibile.

La punta di spillo della lanterna del faro soltanto pulsava, di verde smeraldo, a destra di chi avesse voluto imboccare il porto. 


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Categoria:

delicate apprensioni, distrazioni, segreti
(*) ossidazioni

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