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9 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

Oggetti nel campo delle ultime esperienze le lance i tizzoni la camicia bianca il quadro di luce versata sul pavimento dalla finestra.

A guardare la composizione del mattino non si può che retrocedere perché ancora tutto è sogno.

Riorganizzare l’universo attorno a quello che è stato ieri sera non ha alcun peso ora. La realtà percepita è ai miei piedi. L’ombra di tutta la vita sta sul pavimento di casa.

Il quadrato bianco di luce, a quel contrasto, è pietà divina e perdono della povertà della coscienza.

Ma non viene la commozione per la condizione umana come evidentemente si mostra ogni alba.

Vengono gli altri non inquadrati dalla commozione. Vengono. Vanno via. Diventano pensieri. Ombre sul riquadro luminoso. 

Sul margine di quel rettangolo sghembo di luce che arriva dalla finestra la coscienza si tira su.

Si arrampica serrando le dita al filo tagliente che separa il buio dal giorno. Si sanguina sempre a svegliarsi.

E il buongiorno macchia di rosso chi lo riceve.  

Il volto amato è una mappa insanguinata da momenti di commozione che si erano sempre mancati.


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come ogni giorno
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