mai più – 3

16 Novembre 2019 Lascia il tuo commento

(ricevo e pubblico)

Io non me lo ricordo più l’amore ho così paura dell’abbandono che mi nego ogni possibilità è un ansia troppo grossa che il cuore non riesce a contenere ci associo subito esiti drammatici. Dovrei imparare a far le cose per niente a lasciarmi andare ad una vita più leggera più tranquilla. Ho perso l’abitudine di farmi bella per piacere, indugiare più tempo allo specchio…questa enorme responsabilità di essere madre mi mette su un piano dove si fà presto (troppo presto..!)a rinunciare alla donna che viveva in me. Io da tanto non l’ho più nutrita e ora penso sia moribonda. E che la riabilitazione sarebbe lunga e ora in età matura mi sembra così patetico rimettermi in gioco. L’amore ravviverebbe tutto ma potrei perdere di nuovo tutto. Perdere quel ‘controllo’ che sembra il nuovo guadagno del capitalismo cinico attuale. Quello che vedo è che quasi tutti gli uomini hanno una enorme presunzione di non rinunciare a nulla: essere marito, padre, amante, amico, instancabile lavoratore, professionista, artigiano: e non perdersi mai niente di tutti ..ma quanto son veri non li capisco…

Forse è proprio la mia ‘malattia’ questa paura di dover fare una cosa alla volta ..ci devo mettere il cuore e devo crederci sennò non inizio a farlo. Non è una cosa recente di buttarmi anima e corpo in una precisa cosa che la vita mi mette davanti. E poi è diventato addirittura un ‘estremismo’…una mancanza di misura.

Spesso fare troppo è mettere sé stessi in secondo piano e forse dunque è una fuga per non affrontare un difettoso rapporto con la ‘realtà’.

Non so se è bene o male ma questo estremismo è un mio modo di vivere che di certo un po’ mi isola ma un po’ anche mi ripara da troppo dolore.

Non sono pazza e distinguo e lo so che il subbuglio l’ho dentro e non mi molla … e certamente che vorrei esser una persona normale ed accontentarmi di questo stato di quiete!

“il dio delle piccole cose”

Nel mio riparo io ho cambiato molto di me stessa con piccole meravigliose metamorfosi e ho scoperto che quello che mostro non ha nulla a che fare con quella che in realtà sono ora. Ora esco di più dal guscio. Ho prima spianato la mia strada, tolto tante cose e persone che non avevano più ragion d’essere con me. Così sono emersa un pò diversa da quella che pensavo di essere ..per me è una grande conquista… forse durerà, questo ‘divenire’, sino alla morte. Mi piace mi accetto sto meglio con me …la solitudine serve.

(L.dL)


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anatomia della pittura murale che raffigura l’amore ‘impossibile’!

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