lunedì di un amore possibile

30 Settembre 2010 Lascia il tuo commento

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opera prima della settimana leggo in caselle di posta ‘sembrava tutto facile stamani’ e poi penso non esistono scorciatoie non esistono scorciatoie soprattutto nella lotta all’assenza che si fa camminando senza smettere possibilmente mai

aggiungo che non avevo quasi mai letto che infinito fosse semplicemente ‘non finito’ con buona pace di chi ritiene di poter darsi a credere che infinito allude all’estremamente grande o all’estremamente piccolo

‘senza smettere mai’ e ‘non finito’ e forse si fa il nesso: mai è il non finito del tempo? ancora: sempre è come dire mai?

il rapporto con il tempo travolge il comune pensare e costringe a pensare altrimenti

sempre e mai si sono affacciati non ad una storia d’amore o di fine di un amore bensì all’idea di poter pensare altrimenti: se in-finito è ciò che si porta via l’illusione di una verità che entri tutta per sempre in un substrato come a sfidare la fine, il non finito è ciò che altera e si oppone all’idea opposta della consolante conclusione – prima o poi – di qualsiasi cosa

il pensiero che non si ferma toglie la consolazione del finito e costringe alla conclusione allegra che l’incertezza della sua origine fonda la caratteristica impossibilità di un punto conclusivo del pensiero medesimo

‘non smisi mai di amarti ma intervenne in quell’amore un inconsapevole accordo che da un certo momento ogni attimo poteva essere quello giusto per un pensiero diverso di noi’

aggiungo amore mio ‘poi il tempo non è passato più’ ma come sempre il tempo non passa seppure il pensiero di noi è diverso e allora forse quella trasformazione del pensiero di noi aveva stabilito la possibilità di realizzare il ‘tempo’ perché prima era un modo di pensare e poi è stato immediatamente un altro modo di pensare

ma allora il tempo siamo precisamente noi negli accordi sovrapposti di cambiamenti possibili del modo di realizzare l’immagine di quello che siamo e bisogna che mi ricordi di tenere a mente che tutto questo sta insieme alla realizzazione che non esistono scorciatoie che si cammina sempre possibilmente per opporsi all’assenza che esiste quando l’in-finito ci consola sotto forma di un luogo impossibile

l’infinito al contrario per la verità è sempre accanto è sempre dietro l’angolo: è in un abbraccio che si interrompe e non finisce appunto sennò non diremmo che si interrompe poi è in un bacio che si interrompe poi è in una frase che si ferma non finita e seducente

inconcludenti anche le parole scritte si arrestano sul limitare di un buongiorno

sconosciuto amore


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