lunedi cinque luglio duemilaventuno
Sei tu l’ultimo libro che leggerò. Sarò instancabile sulle pagine.
Ricordo quando facemmo l’amore e tu ansimavi non per stanchezza ma per il timore che mi risolvessi a concludere in antcipo.
Leggerò pregandoti di avere pietà. Noi maschi (o forse solo io) abbiamo in odio la successione pre/stabilita che hanno le parole scritte. La predisposizione culturale imperante e presuntuosa che non è che illusione di sapere di maschio e femmina.
La cultura, quando incontra il sesso e le sue raffigurazioni prescritte, si irrigidisce in pose pornografiche. Non erotiche.
Noi siamo stati, con incomparabile lussuria, pietre dello scandalo. Ancora molti inciampano sulle pietre delle nostre antiche tele.
Accade al Museo delle Indecorose Rappresentazioni.
Che si accostino i comprensivi. Dal cuore grande. Che si astengano pietosamente gli ignavi. Frigidi.