le macchine per l’intelligenza

24 Marzo 2022 Lascia il tuo commento

oggi come ieri 

 

oggi come ottant’anni fa 

 

anche peggio  

 

oggi peggio di ieri

 

il dato attuale consiste nel fatto che una società che si affidava a raffinate tecnologie di previsione non ha saputo immaginare un incremento del male 

 

le macchine di intelligenza non hanno niente a disposizione per prevedere un male differente dal male conosciuto 

 

non hanno il senso del peggio che è un male difforme dalle deformità che s’era date che stavano nelle stive degli inventarii né più né meno

 

poiché prevedere è proporzionale alla capacità di immaginare l’intelligenza artificiale s’è mostrata malformata 

 

ora si rifugiano nel livore polemico per non sentire l’odore dei cadaveri nelle strade

 

strepitano che bisogna ripulire le notizie e guardarci dalla propaganda 

 

e questo è il peggio in azione oggi 

 

la propaganda del sospetto 

 

quella propaganda che semina il dubbio sui numeri dell’orrore allontana di fatto l’attenzione dalla sua speciale natura 

 

il peggio è che la propaganda saccente ha preso il sopravvento sulla propaganda appassionata che resta sghemba e asimmetrica da che si è messa a perseguitare il peggio attuale lungo la direzione asimmetrica e sghemba che il peggio si è messo a seguire

 

in questo peggio ho ricordato un giorno che dicesti che il quadro aveva più senso rovesciato e ti alzasti quasi furiosa e lo capovolgesti con uno sforzo repentino e accurato e mi venne in mente che in arte il verso e il senso si inseguono causandoci la menzogna di una falsa somiglianza e di una illusoria conclusione 

 

fino a che la bellezza si svela e il dolore causato dalla bugia guarisce e allora noi diciamo 

 

‘questa è la cosa come deve stare!’

 

la funzione estetica del pensiero dice che il senso e il significato di tutte le cose umane derivano dal verso e dalle variazioni successive e contingenti degli angoli di orientamento 

 

e il bello e il brutto non sono solo canoni di gradevolezza ma anche autorizzazioni di esistenza o di plausibilità d’esistenza

 

e oggi ancora il plausibile si scontra con l’inimmaginabile come la fantasia con la fantasticheria

 

e ancora niente sappiamo che ci liberi da questa necessità che bisogna vivere finché arriva un niente che cambia tutto

 


Categoria:

volontà del nulla
inconcludenza

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