le macchine per l’intelligenza
oggi come ieri
oggi come ottant’anni fa
anche peggio
oggi peggio di ieri
il dato attuale consiste nel fatto che una società che si affidava a raffinate tecnologie di previsione non ha saputo immaginare un incremento del male
le macchine di intelligenza non hanno niente a disposizione per prevedere un male differente dal male conosciuto
non hanno il senso del peggio che è un male difforme dalle deformità che s’era date che stavano nelle stive degli inventarii né più né meno
poiché prevedere è proporzionale alla capacità di immaginare l’intelligenza artificiale s’è mostrata malformata
ora si rifugiano nel livore polemico per non sentire l’odore dei cadaveri nelle strade
strepitano che bisogna ripulire le notizie e guardarci dalla propaganda
e questo è il peggio in azione oggi
la propaganda del sospetto
quella propaganda che semina il dubbio sui numeri dell’orrore allontana di fatto l’attenzione dalla sua speciale natura
il peggio è che la propaganda saccente ha preso il sopravvento sulla propaganda appassionata che resta sghemba e asimmetrica da che si è messa a perseguitare il peggio attuale lungo la direzione asimmetrica e sghemba che il peggio si è messo a seguire
in questo peggio ho ricordato un giorno che dicesti che il quadro aveva più senso rovesciato e ti alzasti quasi furiosa e lo capovolgesti con uno sforzo repentino e accurato e mi venne in mente che in arte il verso e il senso si inseguono causandoci la menzogna di una falsa somiglianza e di una illusoria conclusione
fino a che la bellezza si svela e il dolore causato dalla bugia guarisce e allora noi diciamo
‘questa è la cosa come deve stare!’
la funzione estetica del pensiero dice che il senso e il significato di tutte le cose umane derivano dal verso e dalle variazioni successive e contingenti degli angoli di orientamento
e il bello e il brutto non sono solo canoni di gradevolezza ma anche autorizzazioni di esistenza o di plausibilità d’esistenza
e oggi ancora il plausibile si scontra con l’inimmaginabile come la fantasia con la fantasticheria
e ancora niente sappiamo che ci liberi da questa necessità che bisogna vivere finché arriva un niente che cambia tutto
Categoria: Storia