l’attuale disincanto tanto in voga
Le persone, amate, diventano coraggiose. Non si sa come sia. È al centro del dibattito.
Non sembra in effetti che il dibattito verta su questa forma di irrobustimento dei caratteri, dato che non è di questo che si parla manifestamente.
Però all’idea che possa attuarsi un interesse coerente e pervicace di qualcuno per qualcun altro si levano, esageratamente in alto, scudi di ironia.
Nessuno si occupa delle specifiche reattività della cultura nei confronti di corrispondenti specifiche prospettive antropologiche.
Il cinismo è sempre rivolto alla speranza. Il consenso deferente all’obbedienza di chi si adegua alla disperazione.
Che le persone, per il tempo che sono amate, diventino migliori, incorreggibilmente caparbie e incoscienti viene preso per incidentale.
L’antropologia risente dell’attuale disincanto tanto di moda.