al tempo dei nostri momenti più belli, Metropolis

26 Settembre 2012 Lascia il tuo commento

Forse l’ascolto delle parole implica una maggiore quantità di coscienza e allora la scrittura, una volta letta a voce alta, deve essere spezzettata e aggiunta e ricomposta. Come se ci fosse necessità di rappresentare con figure quanto ascoltato nella voce dell’altra per (ri)trovare l’immagine dalla quale era derivato.


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Rockfeller Center - 1932
24 e 25 settembre

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