l’amore primordiale non per tutti è creato

7 Luglio 2023 Lascia il tuo commento

E cosi sono quello che si ribella a te che mi hai fatto scoprire chi sono. Dunque appena nato, se si può dire così, rinasco rifiutandoti come madre.

 

Non puoi essere più ulteriormente unica indispensabile sicché non montarti la testa ti grido.

 

In verità non emetto alcun suono. Osservo l’esterno da un punto dentro me. Io sono, mi permetto di anticipare, un luogo ricco di zone appena sfiorate da tanti raggi di luce radente quanti sono i fotoni sulla retina ogni secondo. Sono insomma di già una creatura secolare, per chi può capire! …

 

….e di già in opposizione a tutti quelli che non capiscono perché tanto, sicuro come la morte(!)…

 

…questi ultimi non capiranno più e non c’è da perderci tempo.

 

L’uomo è una creatura arcaica che propone gli elementi primari dell’essere umani, che protesta cioè di volere soddisfatte peculiari esigenze di specie che restano attuali da millenni, attualmente inesaudite perche a tutt’oggi oggetto di stupore e di trascuratezza e al più di filosofie morali, di teologie scientiste, di assistenzialismi evoluzionistici: in fondo siamo animali.

 

Non si fa rilevare, e non si dice, poiché non lo si direbbe a guardare le prove d’un’oggettiva insignificanza evidente nella umana quasi assoluta inerzia fisica e nella sproporzione tra noi e la grande stanza universale in cui ci troviamo – quanto invece è spiazzante l’impreparazione del mondo moderno al discorso dell’uomo su di sé.

 

Eppure si vede bene l’azione incessante di bonifica della poesia che tenta di colmare con la poesia medesima il fossato tra il punto in cui siamo e l’attività da un altrove diffuso che scavalca l’organizzazione dialettica delle proposizioni e interrompe la sedazione dell’inquieto respiro e i linguagg inconclusi.

 

E se le nuove circostanze per valutare il senso della vita e per misurare la dimensione della realtà fisica e morale fossero le qualità dell’assetto psicologico di specie che determina sia la nostra sopravvivenza fisica ma poi soprattutto la vittoria del nostro costante pensare/restando/insieme sul primitivismo della moderna tecnologia di linguaggi e ragionamenti?

 

Non si vede quanto quei linguaggi e ragionamenti siano complessivamente tuttora inadeguati non solo al discorso d’amore (che ci induce al sonno) ma specialmente alle necessità di verità condivisibili che alimentino contemporaneamente e la coscienza del sogno e l’incoscienza di vivere?


anatomia sentimantale del debito
‘ad libitum’

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