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1 commento
Per l’appunto. Un viaggio in Islanda, terra di sempiterni lettori e scrittori. Terra di nulla e di tutto, acme espressivo dell’impietosa quanto stupefacente potenza della natura. Terra antica e sempre rinnovata da eruzioni, che ne allargano l’estensione e ne distruggono le scarse risorse che l’uomo ha faticosamente strappato da essa. Terra in cui gli uomini parlano con gli elfi delle rocce, nella lingua antica, che gli altri discendenti dei norreni ormai non comprendono più, ma che lì si è conservata tra i ciuffi di timo artico e il lento incedere degli iceberg verso le nere spiagge create dal fuoco. Non hanno un esercito. “Perché dovremmo averne bisogno?” Mi spiegano: “Abbiamo già i nostri difensori, ai quattro angoli dell’isola: un gigante, un toro, un drago ed un’aquila. Gli spiriti protettivi dei padri vichinghi vegliano sui loro figli!”
A song of fire an ice…