la sede del pensiero è una casa sul mare
Teorema di Pitagora. Cos’è che tiene fissi i rapporti tra i quadrati costruiti sui lati di un triangolo rettangolo?
Su quell’area stiro la pelle di gazzella. I lati sono i bordi della questione. Procedimento mentale di percussione.
E così per ogni teorema….
I teoremi mostrano rigide regolarità. Precise relazioni tra espressioni di misura. Credo non solo consolanti relazioni tra figure.
La teoria dei numeri è più ricca…
Non che il pensiero sia numero. Forse. Ma nei teoremi mostra intelaiature elementari. Intrecci secondo estetiche non occasionali.
È l’origine materiale del pensiero che imprime ai pensieri le peculiarità ineludibili della natura fisica?
Cosicché i teoremi sono modi di procedure che esprimono relazioni reciproche tra elementi incomprimibili?
Per questo, se fosse, inesorabilmente verrà la soluzione di ogni quesito. Come si rintraccia una ramificazione in una foresta.
Non dico che il pensiero è soggiacente. È soggiacente dove il pensiero nasce. La verità è la verità della ‘natura’ non divina del pensiero.
È che volevo arrivare ad un punto in cui avrei potuto dirti :”Che vuoi farci amore. Alla fine, una buona volta, questo è tutto..”
E invece torno a vivere con queste parole in mente. Questo stato d’animo di ricercatore. Di uno che resta proteso in avanti.
Imbarazzante.
Come una principessa sul balcone della casa sul mare, a guardare la linea sfrangiata dell’orizzonte.