La mia mente, in tua presenza.
La volontà e la determinazione con cui proclamai ti amo furono atti inconsci
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I miei occhi fissi sui di te guardavano già qua il tavolinetto circolare del bar all’angolo come vedessero me oggi a scrivere intento a chiarire questi anni che ancora non c’erano
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Certe dichiarazioni d’amore, bisogna dirlo, hanno a che fare con una inconscia (involontaria e innocente) capacità di leggere attraverso la trama dei dati dell’attualità e delle circostanze: e, grazie a questa intelligenza, attraverso gli anni
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La temperatura dell’aria, l’umidità della nostra pelle, i colori della luce alle pareti, i rumori dalla strada al soffitto, il frusciare della tua blusa di raso contro il cotone crudo della poltrona, l’odore di menta, le cicale, le contrazioni distratte delle dita, i rapidi movimenti degli occhi come nella fase REM del sonno, il mare delle voci sottostanti, e il preludio di tutto questo (in una precisa attenuazione di tutto quello che c’era stato sempre prima) in una cascata di minuti: sono tutti i dati di allora che posso, uno ad uno, portare alla coscienza
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Ma non mi impedirono di dirti ti amo che si riferiva ad un universo di realtà e rappresentazioni ‘impossibili’ per le circostanze che erano le nostre vite così distanti l’una dall’altra
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Dissi ti amo seppure potevano esserci una quantità di dichiarazioni, per abbellire comunque l’ora, un po’ più giudiziose e appropriate riguardo alle ristrettezze in cui ci poneva la ‘situazione’
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Eppure!
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Quel ti amo incosciente suggerisce di funzioni inconsce che non svelano dietro a certi atti comunicativi irriflessivi la tensione tra opposte volontà, ma un modo coerente e salubre di funzionare del pensiero che si sbarazza di certi dubbi
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So che noi affermiamo convintamente ti amo ma non abbiamo coscienza di ciò con cui si ha davvero a che fare
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Ebbi fortuna, io: ti amo ha originato un tempo senza danni e partorito in noi una buona opinione sulla natura della mente (degli esseri umani)
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Dissi TI AMO andando oltre le circostanze
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Per anni l’ho ripetuto: contraddicendo sempre le opposizioni evidenti dei tempi che raramente ci favorivano e più spesso ci sospingevano alla deriva
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Studi di neurofisiologia mi fanno supporre che quel particolare ti amo rivolto a te fu per aver avvertito che la mia mente – IN TUA PRESENZA – aveva appreso a funzionare in modo diverso da prima
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Non è più cambiata, la mia mente, da allora
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Non ha perduto la funzione di resistenza ai dati di realtà: questa resistenza mi consente di proteggere l’essenza benigna del nostro legame
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La storia dice che la mente, che IN TUA PRESENZA disse ti amo, nel tempo, IN TUA PERMANENZA, è ulteriormente cambiata e, di conseguenza, ti amo è diventato ti amo ancora
Categoria: Arte povera