la camicia bianca nuova
L’attimo di mattino è lo spicchio d’arancia. Le labbra bagnate. Uno spolverio di zucchero a velo sulle palpebre. Ti mangerò. Tutta d’un fiato. Prima o poi. Tutto d’un fiato parlerò. Smetterò di servirmi delle virgole nelle mie asserzioni. Tutta d’un fiato la mia frase che viene da te. Come fosse l’ultima. Per correre nello spazio della distanza come correre il tempo. Senza voler sapere come sarà. In un fiato tutto l’amore. Per ricominciare. Non si sa quando. Tutto d’un fiato “buongiorno” che sono due parole. “Senza te non si può stare”. Sei parole nuove. Mai dette ancora. Poi più. La verità non si dilunga. Le parole da me a te in un fiato e lievi su su in aria in un battere di ciglia.
Uno spicchio del giorno addentato che cola giù fino al collo. Più giù una goccia sfuggita macchia la camicia bianca nuova. Vale la pena per un po’ di verità in più. Domani in lavanderia penserò ancora a te e ai peccati di vita come peccati di gola. Ma è molto di più. Non farmici pensare. Bentornata, anche stamani, vita mia!