ipotesi d’amore numero uno

20 Maggio 2019 Lascia il tuo commento

“L’esperienza di relazione fondata su un incontro casuale che ci sembra pieno di significati è perché abbiamo disseminato in giro emissari, spie, agenti doppiogiochisti e abbiamo lasciato valigette coi documenti di differenti identità in depositi ferroviari e ora abbiamo le tasche che tintinnano per via di chiavi molteplici che aprono forzieri che poi sono porte di accesso su mondi derivati.

Ecco suonare il fondo musicale delle mie tasche quando l’ho vista…

L’esperienza di relazione si è fondata su un incontro di quel tipo non casuale di cui sopra.

Ho riconosciuto il refolo di profumo di una degli emissari spie doppiogiochisti che avevo liberate tanti anni prima. Anni non sospetti.

Eccola l’allodola che porta al sorriso una voglia di sapere di noi come uno sparviero che, liberatosi dalla schiavitù, mostra ad una zampa il legaccio di cuoio nero una estremità del quale pende dalla radice buia del castello dei predatori.

Emissario alato angelo e spia lavorerà per me proveniente dal mio passato amica e alleata che non si volterà più contro la mia fortuna.

Così si deve intendere che io le appaia nella transitivitá della riconoscenza su cui si fonda qualsiasi contratto di passione.

Quando è venuta non ho avuto dubbi.

Però ci sono voluti anni e anni per riavvicinarla.

Tutto è stato in un abbraccio che l’avevo raccolta sanguinante in una fossa comune coperta da uno strazio mortale e fatale perché non pensava potesse essere tanto dolorosa una perdita.

Ci siamo avvicinati tanto da scorgere cicatrici profonde di catene sul collo e ai polsi e Il collo e i polsi erano il fuoco della visione. Non il sesso era centro ma l’eco di una storia che restava muta perché si era incisa addosso.

Non il cielo ci ha messi insieme. Non il romanticismo delicato. È stato aver saputo rischiare di nuovo il filo spinato degli aguzzini e il tatuaggio orrendo del numero sul braccio  

Un identico laccio che ci aveva terrorizzato in passato con la certezza della cattività come unica dissoluzione era quello che abbiamo subito messo in coabitazione.

Ora dice non andare. Non prendere commiato da noi. Non devi promettere: devi esserne capace senza dire nulla. E così è una relazione piena di riservata compostezza.

Questo amore non dovrebbe scandalizzare coloro che sono pieni di odio perché se sapessero vedere vedrebbero solo il tempo necessario a percorrere con mani delicate il disegno degli strappi sulla pelle.

Le cicatrici guariranno nel fondo scuro delle nostre retine. Più belle di ogni disegno e di ogni racconto….

Nessuno potrà fermare la vicenda di guarigione che resterà quiescente il tempo necessario laggiù dove per ciascuno scintillano le fiamme elettrochimiche di una nuova funzione: uno sconosciuto modo di vedere.”


l'oggetto del ricatto
mimesi non ben riuscite

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