incontentabilità
È l’amore, insieme, infinito ed esatto.
In parole: so esattamente di amarti infinitamente.
Per dartene la misura esatta non smetterò più di definirla.
L’enumerazione definitiva durerà un tempo infinito.
L’apparenza di eternità è la nuvola in cinemascope di una tempesta di sabbia.
Esatta è la cosa. La natura fisica del pensiero di azione conclusa.
Che però risiede diffusa in cento miliardi di cellule.
Infinito è allora il mio corpo esitante. L’anatomia del saltatore. Il passo tuo.
Il discorso tra esatto e infinito piega i petali al buio.
Il calare delle palpebre assonna la vigilanza.
La madonna pietosa accudisce il figlio deposto che ha il doppio dei suoi anni.
Ed è trascurabile che il conto non torni. Perché la computazione estetica è salva.
Gli algoritmi per colmare il divario tornano a implorarci il perché della loro incontentabilità.