Il libro sul comodino
La mia selezione
Ecco un pochi di libri che amo, il che non significa che sia d’accordo con tutto quello che c’è ‘dentro’ né che di tutti abbia letto tutto, essendomi spesso limitato ad amarli, appunto, superficialmente, per il semplice fascino di certe idee di base, a volte per il loro profumo di carta nuova, addirittura per la loro scientificità talora, infine quasi sempre perché amavo i libri e le persone che mi segnalarono l’esistenza dei successivi. Qui stanno alla rinfusa, non secondo i tempi che li ebbi nelle mani ma secondo i modi di come li ritrovo qua e là per le stanze, negli angoli, sotto i cuscini o nelle valige negli armadi sui comodini nelle case degli amici e solo alla fine nella memoria, che mi fa difetto perché il passato è troppo. Seppure felice.
L’uomo seme
L’uomo seme di Violette Ailhaud (Autore), M. Capuani (Traduttore) Con la fine della prima guerra mondiale, ormai ottantenne, Violette Ailhaud decide di raccontare una vicenda incredibile che ha vissuto in prima persona nel suo piccolo villaggio dell’Alta Provenza. Nel 1852, quando Violette ha solo diciassette anni, gli uomini del suo villaggio, dichiaratamente repubblicani, e quindi… Mostra articolo

















