il guerriero

26 Gennaio 2018 Lascia il tuo commento

Ci sono stendardi come cunei nel vento che soffia da ieri. Non c’è nessun nemico in vista.

La vista del guerriero spazia sull’orizzonte. L’orizzonte è un illusione.

La fiducia nella volontà è illusoria se non si hanno le capacità. A volte non si è neanche in grado di volere.

Il guerriero è la vita psichica della nascita. Tiene un cuneo di seta che sventola avanti.

Non pensa al futuro. Non ha desiderio. Il suo confine è vicino ed è precisamente la probabilità dell’altro.

L’altro è l’orizzonte. Il sogno di una casa con stanze ariose. La casa è la vita mentale di lui.

È intelligenza della nascita di immaginare l’esterno come l’interno altrui.

Il guerriero è intelligenza che presuppone una intelligenza.

Il risveglio è soggettività prima del desiderio. Una condizione fugace. Quando dio non c’era.

Poi venne un creatore a garanzia dell’umanità. Prese in sé l’umanità che doveva garantirci.

Dopo non si poté dire che l’umanità è intelligenza. Adesso dunque non si può denunciare che la cattiveria è stupidità.

La cultura alimenta l’approssimazione e la confusione. A tutt’oggi si deve ricorrere a dio per fidarsi degli altri.

È questa negazione che fa l’infelicità.


guerrieri
per vedere il mare

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