gli amanti cioé quello che siamo noi adesso
gli amanti cioé quello che siamo noi adesso
Per un’amorosa invidia, leggendo Certe Pagine Letterarie e scorrendo Capolavori, dico che è bello tutto quanto mi resta inaccessibile in proporzione ai miei difetti di comprensione. Amiamo -ognuno a proprio modo- quanto degli Altri ci resta indecifrabile che trasforma l’Orrore in Poesia.
Il Profondo Amore si alimenta con i frutti di corallo al miele che crescono nella Spianata dei Mostri, cosicché Noi Stessi siamo per l’altro il Pascolo delle Meraviglie. Apparteniamo a chi non si indigna della Libertà Generale e si eccita specialmente alla certezza che Anima e Corpo non sono allegorie, bensì promesse di vittoria sulle Grandezze Aleatrorie.
La passione per i sogni è tipica dei predatori che -contrariamente a quanto si afferma- non sono cattivi. Il campo di caccia è la Spianata dei Gigli, diciamo così. La Bellezza è l’unico loro terreno di scontro. Per altri ci sono spiaggia e pane unto e profumato: all’ombra. Non meglio né peggio gli Uni degli Altri, di fronte gli Uni agli Altri -seppure separati alla vita dalla Balaustra Blu- ci scappano baci e altro ancora.
Non Tutto è sangue -di fatto- perché manca la continuità e la vita rammenda le Cose in Sospeso con appassionata gravità ogni volta lasciando sulla Tela quelle figure di Merlettaie, di Donne e di Coniugi serafici, in stanze con luci lattee. Si ricordano disegni di mani libere in grembo a Madri Inoperose e mani più libere di Donne di Piacere custodi di preziosi animali. E’ -sempre- l’attitudine borghese all’Attesa e al Riposo. E’ l’arte che rammenda come -e anche peggio- della vita.
E’ attitudine dell’arte di mettere figure ineccepibili sopra il difetto di rappresentazione della coscienza. Attitudine né peggiore né migliore di tutto ciò che potevamo credergli -opponendoglielo- come migliore e peggiore. Sono Ritratti di donne, uomini, naviganti, cartografi, ottici, ambasciatori e banchieri. E’ il Manuale della Vita ai suoi albori e adesso ammettiamo che sia anche il Sospetto Irrisolto di tracce di pensieri risalenti ad epoche precedenti la memoria.
Adesso, che non è alla fine, siamo andati molto avanti nelle cose, e – per questo progredire comunque irresoluto – non si sa fare altro che passare la mano al bordo del letto di altre donne. Non figure d’arte ma Corpi Caldi e noi seduti lì come sentinelle al fuoco. Le donne hanno preso la loro Decisione: di amarci tutti, non avendo alcuno di noi -ai loro occhi- un Difetto Rilevante che possa placare la indecente generosità femminile. Il Sesso è la nostra coerenza.
Gli amanti – noi siamo definibili come amanti sostanzialmente- hanno questo: che suddividono la vita tra Lavoro e Piacere. E guai a chi non conosce i Santi Motivi della Partizione, perché non potrà mai scoprire che solo ad un certo punto è la grazia. Che l’inizio è soltanto sgraziata innocenza. Che dunque -poi- ci vuole altro.
Tra grazia e innocenza è ricerca.
